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            Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020

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Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 è il principale strumento messo in campo dalla Regione Campania per favorire lo sviluppo dell’Agricoltura e dei territori rurali, grazie ad una dotazione finanziaria di circa 1,8 miliardi di euro. La strategia è strutturata su base territoriale: in tal modo, è più agevole articolare gli strumenti di sviluppo in funzione delle specificità dei territori e, quindi, dei fabbisogni dei sistemi produttivi locali.

Grazie all’analisi territoriale sviluppata, per ogni provincia, sulla base di aggregati di comuni omogenei per fascia altimetrica sono state individuate quattro tipologie di aree (le variabili chiave considerate sono: superficie agricola totale/superficie territoriale; densità di popolazione) – vedi cartografia a lato –

  1. A)Aree urbane – Capoluoghi di provincia urbani in senso stretto e gruppi di comuni “prevalentemente urbani”.
  2. B)Aree rurali ad agricoltura intensiva – Comuni rurali prevalentemente di pianura del paese, dove, sebbene in alcuni casi la densità media sia elevata, la superficie rurale appare sempre avere un peso rilevante superiore ai 2/3 del totale.
  3. C)Aree rurali intermedie – Comuni rurali di collina e montagna a più alta densità di popolazione e sede di uno sviluppo intermedio.
  4. D)Aree rurali con problemi di sviluppo – Comuni significativamente e prevalentemente rurali di collina e montagna a più bassa densità di popolazione

Capofila ATS: Consorzio Confini soc. coop.soc.

Viale dei Pini, 53 80131 Napoli

+39 081. 19711610 + 39 081.19711611

segreteria@consorzioconfini.it

Il progetto AGRI SOCIAL LAB vuole sperimentare e realizzare modelli di inclusione sociale che prevedano l’avviamento al lavoro e l’inserimento socio-educativo all’interno delle aziende agricole partner di persone a diverse fragilità in particolare di soggetti con disabilità non gravi (non motorie).

I destinatari verranno selezionati in base ad una valutazione effettuata da un’unità di psichiatria infantile, tenendo conto della storia anamnestica e riabilitativa (terapia occupazionale finalizzata alla cucina o al giardinaggio), del funzionamento adattivo e della predisposizione al lavoro manuale.

Tra le persone da coinvolgere almeno due saranno scelti tra soggetti che manifestano disturbi dello spettro autistico e tutti saranno selezionati in funzione della loro residenza e della relativa distanza dall’azienda agricola dove saranno impegnati.

Le diverse fasi dell’avviamento al lavoro saranno mediate e accompagnate da soggetti con pluriennale esperienza nel campo della ricerca in medicina traslazionale e dei servizi sociali, al fine di raggiungere un elevato standard nelle performance di integrazione del soggetto nel tessuto sociale, economico e lavorativo di riferimento.

Le azioni progettuali, attraverso forme innovative di cooperazione, mirano, altresì, a definire caratteristiche e competenze di nuove figure professionali:

  • l’imprenditore agro-sociale, un imprenditore agricolo che sappia coniugare la produzione ecosostenibile di prodotti di qualità con la funzione sociale ed etica di un’azienda;
  • il tutor agro-sociale, una persona che abbia ben presente le dinamiche lavorative e di produzione di un’azienda agricola e al contempo la giusta conoscenza dei processi di avviamento al lavoro di soggetti con diverse fragilità.

Le aziende agricole che hanno dato vita alla partnership hanno già avviato forti processi di innovazione secondo una declinazione diversa da quella consueta in cui a crescere è esclusivamente l’intensività dei fattori produttivi e la scala dimensionale; al contrario, in queste aziende, l’innovazione ha forti contenuti “sociali, etici ed organizzativi”. Processi di innovazione che reinterpretano in modo contemporaneo il ruolo dell’azienda agricola, ricostruendo paradigmi, principi, e rapporti.

Attraverso la creazione di una rete con soggetti con pluriennale esperienza in ambito sociale quale il Consorzio Confini, e con l’ausilio di prestigiosi centri di ricerca che hanno nel piano sia un ruolo di indirizzo che di monitoraggio e verifica dei processi di inclusione avviati, le aziende agricole partner attiveranno, in modo nuovo, relazioni e percorsi di formazione e lavoro

Partner del progetto

  • Consorzio Confini – capofila;
  • Masseria Giosole Azienda agricola;
  • Terra Felix Azienda agricola;
  • La posta vecchia Azienda agricola;
  • Università degli studi di Napoli Federico II – Dip. di Scienze Politiche;
  • Università degli studi di Napoli Federico II – Dip. Di Scienze Mediche Traslazionali.

Capofila ATS: Consorzio Confini soc. coop.soc.

Viale dei Pini, 53 80131 Napoli

+39 081. 19711610 + 39 081.19711611

segreteria@consorzioconfini.it

Il progetto AgriAsilo in città si pone l’obiettivo di studiare i migliori modelli e le migliori pratiche di servizi socio-educativi destinati alla prima infanzia realizzati in ambito agricolo e inerenti l’educazione ambientale.

Attraverso la costituzione di una rete relazionale assistita di imprese agricole e soggetti competenti nel campo delle esperienze educative, il progetto vuole sperimentare un modello virtuoso di AgriAsilo in città in cui il contesto urbano sia un elemento di maggiore valorizzazione dei saperi del mondo rurale e delle pratiche educative sperimentate in contesti diversi da quello urbano.

Lo scopo è quello di rafforzare le opportunità e limitare i rischi per tutte le imprese agricole o le realtà socio-assistenziali che intendono cimentarsi con tali attività migliorando la qualità dei servizi proposti in termini, soprattutto, di relazione azienda-collettività.

La peculiarità del piano è quella di coinvolgere soggetti agricoli connettendo gli stessi con la realtà innovativa dell’AgriAsilo in città al fine di poter utilizzare tale ambito come laboratorio di sperimentazione delle interconnessioni che si creano tra funzione educativa e gestione di una moderna azienda agricola (ad esempio: analisi dei pericoli e loro segnalazione, promiscuità dei tempi e dei luoghi di lavoro).

Ogni azienda agricola coinvolta può svolgere al meglio ciò che sa fare meglio, condividendo il know how specifico che non solo arricchirà gli altri soggetti partner, ma potrà contribuire alla definizione di un format pedagogico.

I Partner del progetto sono:

  • Consorzio Confini soc.coop – capofila;
  • Il giardino dell’orco azienda agricola;
  • Terra Felix Azienda agricola;
  • Ditta Catuogno Azienda agricola;
  • Recentibus società agricola s.r.l.;
  • Università degli studi di Napoli Federico II Dip. Scienze Politiche;
  • Università di Salerno DIFARMA.

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